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I Sali Minerali

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Informazioni a cura del dott. Michelangelo Mundula

Anche i Sali minerali hanno delle proprietà chiave per le nostre funzioni vitali, ma hanno una composizione molto meno complessa delle vitamine; sono infatti sostanze inorganiche. I minerali che si trovano nel nostro corpo in quantità minime o infinitesimali vengono chiamati oligoelementi.
Sodio:
è lo ione che riveste maggiore importanza nella regolazione della pressione osmotica dei liquidi sia all' interno che all' esterno delle cellule del nostro corpo. Un eccesso di Sodio provoca edema (accumulo di liquidi nei tessuti), una sua carenza provoca diminuzione di liquidi negli spazi extracellulari. In questi casi i sintomi sono: crampi, nausea, debilitazione generale ed apatia, abbassamento della pressione arteriosa. Si può arrivare anche alla morte per collasso cardiocircolatorio. La quantità minima giornaliera di Sodio, assumibile come cloruro di sodio (il sale da cucina) è di 2 grammi, mentre il fabbisogno giornaliero si aggira intorno ai 5-6 grammi.La quantità di Sodio presente nell' organismo può subire modificazioni sia da parte del rene, sia con la sudorazione. Si ha perdita di sodio, come di altri sali, in caso di dissenteria e/o vomito. In questi casi la, invece di precipitarsi a cercare antibiotici o antidiarroici vari, la cosa migliore da farsi è reidratare la persona colpita con continua somministrazione di acque ricche di minerali. Un assunzione eccessiva di Sodio viene controbilanciata con un aumento dell' escrezione di urina e della sete.
Potassio:
è un altro elemento indispensabile a tutti gli organismi viventi. Il rapporto fra Sodio e Potassio non è casuale, ma deve rimanere entro determinati limiti, affinche si mantenga un equilibrio fisiologico. Nel nostro organismo il Potassio ha la funzione di "controllare" la contrazione del muscolo cardiaco, limitando l' eccitabilità della fibra muscolare del cuore e la conducibilità dell' impulso elettrico che la attiva. Forti dosi di Potassio provocano varie azioni, fra le quali la contrazione della muscolatura liscia dei vasi sanguigni e l' aumento della contrattilità dei muscoli scheletrici. Il Potassio viene introdotto nella dieta sopratutto con la frutta e la verdura ed eliminato per la maggior parte per via renale.
Cloro:
è presente nei tessuti umani sopratutto sooto forma di Cloruro di Sodio. 100 g di sangue contengono circa 300mg di Cloro, mentre il succo gastrico ne contiene cirga 2 g per litro sotto forma di Acido cloridrico. Il Cloro possiede una forte azione battericida, grazie alle sue proprietà ossidanti.Non si conoscono altre azioni dirette del Cloro sui meccanismi metabolici delle nostre cellule.
Magnesio:
elemento di cui sono particolarmente ricchi i muscoli e le ossa, dotato di importanti funzioni biologiche. Il Magnesio e diffusissimo e viene assunto in forti quantità con l' alimentazione ma, venendo coinvolto, durante il transito nel tubo digerente, nella formazione di sostanze dette idrossidi ( che attraversano con difficoltà le pareti dell' intestino), viene assimilato con difficoltà. Le proprietà fisiologiche del Magnesio sono ancora per lo più misteriose, ma la sua diminuzione nel sangue provoca eccitabilità muscolare e nervosa; in casi estremi si ha la Tetania normocalcemica, curabile con somministrazione di Magnesio per via iniettiva. Al contrario, un eccesso di Magnesio comporta uno stato simile alla narcosi, con astenia, sonnolenza e depressione del Sistema nervoso centrale, fino alla paralisi neuromuscolare per competizione con l' Acetilcolina (la sostanza che permette la trasmissione degli impulsi nervosi). Tale stato si può normalizzare con la somministrazione di Calcio. Forti dosi di questo elemento inoltre deprimono il cuore e polmoni.
Calcio:
Questo importante elemento chimico svolge nell' organismo varie funzioni: entra nella composizione della ossa e dei denti, partecipa al processo della coagulazione del sangue, permette gli scmbi di materiale attraverso le membrane delle cellule, riveste un ruolo primario nei processi di contrazione di tutti i tipi di muscolatura muscolatura ( scheletrica, liscia e del cuore ) e partecipa a numerose reazioni enzimatiche. Il nostro scheletro contiene circa da 1 a 1,2 chili di Calcio. Nel sangue si trova in rapporto di 9-10 milligrammi per 100 millilitri, sia in forma libera ( ionica e non ionica ) che legato all' albumina. Nelle ossa il calcio è presente come minerale di apatite ( idrossiapatite e carbonatoapatite). Normalmente questi minerali sono insolubili, ma l' organismo riesce a liberarli all' occorrenza attraverso meccanismi ormonali ( paratormone ) o variazione dell' acidità del sangue. L' apporto medio giornaliero per un individuo adulto è di circa 400 - 500 g di Calcio sotto forma di composti proteici ( per es. la Caseina dei latticini ) o di sali di acidi organici. L' apporto di Calcio sotto forma di sali minerali puri è molto ridotto, perchè presenti in quantità minime negli alimenti. La Vitamina D ha un grosso ruolo perchè favorisce l' assorbimento intestinale del Calcio. anche i sali biliari favoriscone l' assorbimento del Calcio, mentre sostanze come l ' Acido Ossalico o L' Acido fitico inibiscono il suo assorbimento. L' escrezione del calcio avviene sopratutto per via intestinale e urinaria. In normali condizioni fisiologiche la quantità di questo minerale è stabile, perchè il Calcio assunto con la dieta è pari a quello escreto, ma si può creare carenza p. es. se ad un ridotto apporto di alimenti proteici che lo contengono si associa una dieta molto ricca di verdure contenenti ossalati ( spinaci, crescione, barbabietole e pomodori ) o farine e alimenti a base di cereali integrali di granturco, grano orzo, avena. ricche di acido fitico. Un altra causa determinante la carenza di calcio è la mancanza di vitamina D, vitamina che viene sintetizzata dalla nostra pelle con il concorso dei raggi solari ( era tipico il rachitismo diffuso nei paesi freddi, la cui dieta era contemporaneamente carente di alimenti a base di pesce ), ma può essere integrata tramite l' assunzione di olio di fegato di pesce (Merluzzo). Il fabbisogno di Calcio aumenta notevolmente nell' infanzia (scheletro in accrescimento ), ed in questo caso l' apporto di calcio assunto deve superare notevolmente la quantità fisiologicamente escreta. Anche in gravidanza si ha una maggiore richiesta di Calcio. Esistono anche patologie legate ad un esagerato apporto di Calcio e/o di vitamina D; in questo caso si può avere Calcificazione dei tessuti molli ( Reni ) e tendenza alla calcificazione delle cartilaggini.
Fosforo:
è l' elemento più diffuso nel nostro organismo, nel senso che è presente im moltissimi processi fisiologici che interessano quasi tutti gli organi. E' presente in tutti i fluidi fisiologici, sangue compreso, nello scheletro dove costituisce la matrice ossea, nelle cellule sotto forma di fosfolipidi e fosfoproteine ed è una delle basi costituenti il DNA ed i suoi precursori. I fosfati costituiscono le tappe principali del metabolismo delle proteine, dei grassi e degli zuccheri e favoriscono l' eliminazione dei rifiuti acidi delle reazioni cataboliche ( cioè quelle reazioni che distruggono materia organica per creare energia a favore dell' organismo ), I fosfati mantengono il PH e la concentrazione del Calcio nel sangue entro i valori ottimali. Squilibri del metabolismo e del ricambio dei fosfati si accompagnano spesso a numerose malattie: Osteoporosi, rachitismo, osteomalacia, osteite fibrocistica, insufficienza renale cronica. Il Fosforo diventa sostanza tossica quando viene usate in varie preparaziono chimiche. Sono note le malattie professionali indotte dal respirare i gas di fosforo bianco nell' industria chimica; alcuni pesticidi e ratticidi sono a base di Fosforo; il micidiale Napalm usato dagli Americani in Vietnam è un composto fosforico; anche i fuochi d' artificio sono spesso composti del Fosforo. Questo elemento, se male impiegato, può provocare gravi danni ecologoci. Gli avvelenamenti da Fosfati interessano il tratto gastroenterico con nausea, vomito e diarrea, e possono provocare successive lesioni a carico del fegato, del cuore, dei reni e del sistema nervoso.
Zinco:
è un oligoelemento ( cioè presente nel nostro organismo in piccolissime quantità ), essenziale per la crescita e lo sviluppo non solo nostro, ma di tutti i mammiferi. Nell' uomo lo Zinco è distribuito per circa il 50% nel sangue, nelle ossa e nella pelle per il 30-35%. la quota rimanente si trova concentrata nel pancres, negli occhi e nelle ghiandole sessuali maschili. il nostro fabbisogno giornaliero si aggira attorno ai 20 mg e lo possiamo trovare facilmente nell' uovo, nella lattuga, nei fagioli, negli spinaci, nei piselli, in alcuni molluschi, nel lievito di birra, nell' orzo, nell' avena e nelle arachidi. E' indispensabile per la crescita e lo sviluppo generale; concorre alla maturazione degli organi sessuali e al buon funzionamento della prostata; partecipa ai processi di cicatrizzazione di ferite ed ustioni; è un catalizzatore nella fabbricazione delle proteine partendo dagli amminoacidi e nella trasformazione degli zuccheri in energia; è un antiastenico ( contro la debolezza muscolare ), stimola la resistenza alle infezioni batteriche e virali, previene l'aterosclerosi mantenendo sani i vasi sanguigni; partecipa, insieme al Cromo ai processi di utilizzazione dell' insulina; partecipa all' assimilazione dei carboidrati, al metabolismo del Fosforo e qiundi anche alla sintesi degli acidi nucleici, i componenti del DNA.
Ferro:
è l' elemento indispensabile per la sopravvivenza del nostro organismo; è noto a tutti che è il costituente primario dell' emoglobina, in quanto ha il potere di legarsi all' ossigeno per trasportarlo dai polmoni a tutte le cellule dell' organismo tramite il sistema circolatorio. Il nostro corpo contiene dai 4 ai 5 grammi di ferro, di cui circa 3 sono contenuti nell' emoglobina, il restante si trova nella mioglobina ( proteina simile all' emoglobina, contenuta nei muscoli ), negli enzimi ferrici e legato alle proteine che lo tengono in deposito. Il Ferro è un catalizzatore e si trova come costituente di moltissimi enzimi ( citocromi, catalasi, perossidasi, ossigenasi ecc.). L' assorbimento del Ferro da parte del tubo digerente è molto difficoltoso essendo dipendente dalla quantità di acido cloridrico presente nei succhi gastrici. Il fabbisogno giornaliero e circa 3 o 4 volte la quantità contenuta nel nostro organismo, cioè circa 10 grammi nell' uomo e 12 grammi nella donna. Gli alimenti che ne contengono di più sono: gli asparagi, i carciofi, la carne, il lievito di birra, la frutta secca, il prezzemolo, il tuorlo d' uovo. Anche gli spinaci sono ricchi di ferro, ma in forma meno assimilabile perchè ricchi di ossalati. Il ferro contenuto negli  alimenti di origine animale, in forma emo, viene assorbito completamente  dal nostro organismo anche perchè l'assorbimento non è influenzato da altre sosatnze. Il ferro di origine vegetale è assorbito in quantità minore e risente della contemporanea assunzione di altri nutrienti sia in positivo che in negativo: La vitamina C, l'acido folico e le proteine animali assunte contemporaneamente facilitano l'assorbimento, i fitati (contenuti nei legumi e nei cereali ma inattivabili con cottura, ammollo o fermentazione) e gli ossalati (contenuti in gran quantità in spinaci, cavolo e cereali) lo riducono.
Cromo:
Il cromo è un oligoelemento che assolve importanti funzioni. esso viene assunto tramite la dieta, ma i processi di raffinazione degli alimenti spesso ne impoveriscono l' apporto. I cibi più ricchi di cromo sono il tuorlo d'uovo, la carne di pollo e manzo, il fegato, le nocciole, i formaggi, i broccoli, il timo, il pepe nero, le ostriche, il lievito di birra, i cereali a chicco intero, la crusca, l'avena. La quantità giornaliera consigliata va dai 50 ai 200 mcg. Il Cromo ha, nel nostro organismo, la funzione di cofattore essenziale per l' insulina, in quanto è contenuto nel GTF, un composto che si lega all' insulina permettendole di svolgere la sua azione. Una Carenza di Cromo provoca una ridotta sensibilità dei tessuti agli zuccheri ed alterazioni nel metabolismo degli stessi, dei grassi e delle proteine, con difficoltà nel mantenere lo stesso peso corporeo, aumento del tasso di glicemia e lipemia nel sangue, modificazione delle pareti dei vasi sanguigni, diminuita resistenza alla infezioni e rallentamento della cicatrizzazione. Per tutte queste proprietà, il Cromo è soggetto a studi al fine di individuare quelche meccanismo che ne permetta l' utilizzo come coadiuvante nella terapia del diabete e delle dislipidemie, e nelle diete, come elemento capace di stabilizzare il peso corporeo, sopratutto negli anziani. In sintesi l'influenza del cromo nelle diete è giustificata dalle ultime teorie sull'influenza del ciclo insulinico sulla smobilitazione dei grassi: i grassi vengono rimossi quando l'insulina in circolo è bassa. Poichè anche il cromo partecipa al ciclo dell'insulina, come detto sopra, si spiega la sua importanza
Manganese:
Oligominerale presente nel corpo umano in quantità variabile dai 10 ai 20 mg. L' assorbimento del Manganese è reso difficoltoso da grosse riserve di Calcio e Fosforo. Sono ricchi di questo minerale: I legumi, i cereali, le noci e le nocciole, il cavolo, la cipolla, il crescione, le patate, il polline, le carote, gli spinaci, il sedano. E' il costituente di enzimi come l' arginasi, la decarbossilasi, la fosfotrasferasi, in cui funge da catalizzatore. Interviene quindi nel metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati. Contribuisce a mantenere costante la produzione degli ormoni sessuali e, insieme allo Zinco, lo sviluppo degli organi e dei caratteri sessuali secondari. Entra nel processo dell' emoglobina. Ha un ruolo di contenimento verso gli effetti secondari delle reazioni allergiche perchè antagonizza l' azione dell' istamina e delle alltre ammine vasoattive. Ha un' azione di regolazione di organi come il fegato, il pancreas ed i reni. E' indispensabile nella produzione dell' interferone da parte delle nostre cellule e partecipa al processo di sintesi del collagene.
Fluoro:
è assimilato in piccole quantità dal nostro organismo, normalmente attraverso l' acqua ed i vegetali, accidentalmente attraverso composti chimici quali insetticidi, derattizzanti, additivi alimentari. Si deposita in via preferenziale nelle ossa e nei denti, dove fa parte della struttura e per i quali è indispensabile, sia nello sviluppo che nel mantenimento. Vi è una stretta correlazione fra carie dentale e contenuto di Fluoro; la fluorurazione delle acque o la naturale presenza in esse di questo elemento in alte concentrazioni ( min. 1 parte per milione ) riduce infatti l' incidenza della carie dei denti permanenti e ne protegge la normale struttura morfologica e chimica. A ragione di queste sue proprietà il Fluoro viene utilizzato per arrichire la composizione di dentifrici e collutori, e spesso i dentisti ed i pediatri consigliano integratori a base di fluoro, sopratutto ai bambini ed alle gestanti. ATTENZIONE: l' eccesso di Fluoro può essere dannoso perchè provoca lesioni allo smalto dei denti e fraglilità ossea (denti spezzati senza cause apparenti).
Iodio:
il fabbisogno giornaliero di questo elemento chimico è di circa 0,1 milligrammi. Lo Iodio viene uttilizzato sopratutto dalla tiroide, che lo immagazzina e lo utilizza per sintetizzare i suoi ormoni; la presenza dello Iodio nel nostro organismo è pertanto legata strettamente ale funzioni di questa ghiandola. Una carenza di Iodio determina degli effetti immediatamente valutabili e comunque sempre nocivi. Nelle zone in cui è difficile assumere lo Iodio, di cui è ricco il sale marino, un tempo era normale la presenza del cosiddetto "gozzo endemico" (ingrossamento della tiroide) e del "cretinismo tiroideo" (abbassamento delle capacità intellettive) dovuto ad ipotiroidismo. Oggigiorno queste patologie sono fortemente attenuate, sopratutto nelle forme più gravi, grazie alla maggiore varietà dell' alimentazione ed all' arricchimento del salgemma di cava con lo Iodio. Nelle zone di montagna, o comunque dove non è disponibile il sale marino, è sempre consigliabile assumere sale iodato. Lo Iodio viene utilizzato anche in radiologia come mezzo di contrasto ( servendosi di sostanze ricche di questo elemento in forma radioattiva ) per la diagnostica dello stato di salute della tiroide.
Rame:
per il nostro organismo è un oligominerale; la quantità presente in esso è infinitesimale ma importante, perchè fa parte della struttura di molti enzimi in cui funge da catalizzatore ( cioè, favorisce lo svolgimento veloce delle reazioni biochimiche, che in sua assenza sarebbero lentissime o nulle ). Nel nostro corpo sitrovano circa 100-150 milligrammi di Rame, depositato sopratutto nel fegato, nel cervello, nei reni, nel pancreas, nella milza, nel cuore e nei polmoni. Il nostro fabbisogno è di circa 2 - 5 mg al giorno.Gli alimenti più ricchi di questo metallo sono: le cipolle, i cereali, le mandorle e le nocciole, il polline, le ostriche, il cioccolato, l' acqua di mare ed il sale marino. Gli enzimi che richiedono il rame come catalizzatore sono: la tirosinasi, citocromoossidasi, ascorbicoossidasi. Entra nella catena di produzione di anticorpi, concorre a favorire l' assorbimento e l' utilizzazione del Ferro, è essenziale per l' utilizzo della Vit. C nella produzione dell' Acido Ribonucleico (RNA), entra nei processi antiinfiammatori, favorisce lo sviluppo regolare delle ossa e del cervello.
Cobalto:
oligoelemento necessario per la sintesi batterica, nel colon, della Vitamina B12. Ha funzioni di attivatore enzimatico e favorisce la conservazione dei globuli rossi. La sua carenza provoca anemia perniciosa. Il fabbisogno è di 5-8 microgrammi al giorno e lo si può assimilare da: fegato, rognone, ostriche, latte.
Selenio:
di questo oligoelemento  si è parlato molto, attribuendogli proprietà "anti-invecchiamento". In effetti esso svolge nel nostro organismo un ' azione antiossidante che contrasta la formazione dei radicali liberi (composti instabili, ionizzati, che si formano per ossidazione delle molecole sia organiche che inorganiche), contrasta la formazione di perossidi (altri composti altamente aggressivi, ricchi di atomi di ossigeno, che aggrediscono le cellule) perchè attiva l' enzima Glutation Perossidasi, ha un effetto di protezione del cuore e delle coronarie, sembra ostacoli la crescita dei tumori alla prostata ed alla mammella,coadiuva ad alleviare i disturbi connessi alla menopausa, ha un' azione antiforfora e antimicotica, sopratutto per uso topico (infatti viene utilizzato nella composizione di shampoo e lozioni antiforfora ed antiseborroiche). Il nostro fabbisogno giornaliero di Selenio si aggira intorno ai 10 - 40 microgrammi e gli alimenti più ricchi di esso sono: i cereali, il lievito di birra, i cavoli, il pesce, la carne, la cipolla, i latticini. Il fabbisogno di selenio e maggiore nei maschi perchè lo eliminano attraverso il liquido seminale.Si è riscontrata la carenza endemica di Selenio in alcune regioni del pianeta, come la Cina, la Finlandia e la Nuova Zelanda, a causa della povertà di questo minerale nei terreni.
Zolfo:
è presente nei tessuti degli organismi viventi animali e vegetali. E' un costituente di tre amminoacidi fondamentali: la cisteina, la cistina e la metionina e di conseguenza interviene nella formazione dei tessuti corporei; ne sono ricchi in particolar modo gli annessi cutanei ( le unghie ed i capelli). Lo Zolfo è universalmente diffuso e non vi sono problemi di carenza se non per cause endogene al nostro organismo. La cistina viene usata come integratore coadiuvante la cura delle alopecie (caduta dei capelli). Gli alimenti più ricchi di questo elemento sono: le cipolle, l' aglio, la carne, i pesci, le uova (l' odore delle uova marce deriva dallo sviluppo di gas solforati) cavoli e cavolini di Bruxeles. I gas solforati sono responsabili del cattivo odore delle feci e di alcuni animali quali le puzzole. Il caratteristico odore del gas in bombole e per autotrazione ( che allo stato naturale è inodore ) è ottenuto addittivando a questo dei composti solforati (mercaptani).
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