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La Vaccinazione

Informazioni
A cura del dott. Michelangelo Mundula
         
Da qualche anno assistiamo al fenomeno della paura dei vaccino. Vi è una sorta di terrore irrazionale, sui danni apportati dalle vaccinazioni senza tener conto dei benefici che sono evidenti.
Gli effetti collaterali dei vaccini, come in tutte le pratiche mediche, sono possibili, ma i benefici apportati all'umanità dalla scoperta dei vaccini sono incalcolabili.

Il vero problema è che la storia non sembra  insegnare niente.
Eppure abbiamo ricordo di malattie che hanno terrorizzato da sempre l'umanità:  fra le più spaventose ci sono la PESTE  ed il VAIOLO.
LA PESTE ha imperversato a partire dal 1300 fino al 1600 (vedi Promessi Sposi del Manzoni). La Peste Nera è stata in particolare la variante di Peste più disastrosa, Partita dall'Asia Centrale ha provocato una pandemia tra il 1347 e il 1352 provocando la morte di quasi un terzo della popolazione Europea. Il bacillo responsabile si presume fosse una variante della Yersinia Pestis che è una malattia infettiva di origine animale, endemica nei ratti e si trasmette tramite le pulci. Si ipotizza che L'abbassamento anomalo delle temperature di quel periodo (detta piccola glaciazione) abbia provocato una moria improvvisa e massiccia dei ratti. Di conseguenza le pulci cercarono nutrimento attaccando altri animali e  l'uomo, diffondendo il batterio patogeno in maniera esponenziale. Il contagio si diffuse anche grazie alla mancanza di igiene ed alla scarsa conoscenza medica. Non si capivano le modalità del contagio e non esisteva prevenzione. La malattia è scomparsa praticamente da sola col miglioramento delle condizioni di vita, dell'igiene e della conoscenza.

Fino alla fine del 1700 vi era un'altra malattia temibile che faceva ciclicamente MILIONI di vittime:  IL VAIOLO.   
Cito da Vikipedia: “Si ritiene che il vaiolo sia emerso nella popolazione umana circa nel X millennio a.C.[3] e la prima prova fisica si può far risalire al rash pustoloso rilevato sulla mummia del faraone Ramses V[7]. Si è stimato che la malattia abbia ucciso circa 400.000 europei ogni anno durante il XVIII secolo[8] e sia stato responsabile di un terzo di tutti i casi di cecità[4][9]. Di tutte le persone infettate morirono circa il 20-60% degli adulti e l'80% dei bambini[10]. Si ritiene che il vaiolo sia stata la causa di 300-500 milioni di decessi durante il XX secolo[11][12][13]. Solo nel 1967, secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, 15 milioni di persone contrassero la malattia e di questi 2 milioni morirono[14]. Dopo una massiccia campagna di vaccinazione portata avanti dal XIX secolo e condotta con un imponente sforzo congiunto tra il 1958 e il 1977, l'OMS ha dichiarato nel 1979 la malattia eradicata, dopo che l'ultimo caso di vaiolo contratto in natura, causato da Variola minor, era stato diagnosticato in Somalia il 26 ottobre 1977[14]. Si è trattato dell'unica malattia eradicata nella storia dell'umanità fino al 2011, quando la peste bovina ha subito lo stesso destino[15][16][17].

I VACCINI
Nel 1796 Jenner dimostrò che se si somministra il virus vaiolo estratto dalle pustole delle Vacche (Vaiolo Vaccino) alle persone, queste s'immunizzano e non ricadono più nella malattia. Da qui il nome VACCINO. In realtà già prima si era capito questo principio, tanto che si effettuava la cosiddetta “Vaiolizzazione” cioè il contagio tramite le pustole di malati in forma lieve o in via di guarigione (in genere la praticavano persone abbienti). Certo, non si può parlare di sicurezza, ma se pensiamo che con questa pratica si potevano avere il 2-3% di decessi (una cifra oggi impensabile per i parametri di sicurezza di qualsiasi pratica medica) contro il 60% circa dei morti nei contagiati dal vaiolo possiamo capire quanto fosse comunque preferibile in alternativa al contagio.
La vera svolta è stato comunque il vaccino che, a fronte di una bassissima incidenza di effetti collaterali ha permesso di salvare milioni di vite umane. La vaccinazione è stata così efficace che nel 1980 il Vaiolo è stato dichiarato estinto.
Qui possiamo porre un'obiezione: perchè allora continuiamo a vaccinare contro il vaiolo? La risposta è: siamo in contatto con popolazioni a rischio. Teoricamente se la nostra popolazione non fosse più immunizzata basterebbe un minimo contagio dall'esterno per scatenare un'epidemia devastante.

PERCHE' NO VACCINI?
Nonostante siano evidententissimi i vantaggi della vaccinazione si è formato (già nel 1800) un movimento di opinione contrario alla vaccinazione obbligatoria. E' sicuramente lecito difendere le proprie opinioni, ma se per farlo ci serve di falsità o di documenti inconsistenti si dimostra disonestà.
Vi sono comunque alcune incongruenze che andrebbero chiarite da parte delle Autorità competenti riguardo al contenuto di Thiomersal (un sale organico di Mercurio). In vari paesi è stato gradualmente abbandonato come conservante nei vaccini mentre in Italia è ancora ammesso. Bisognerebbe capire le giustificazioni di tale decisione. L'argomento è ripreso più in basso.
Per il resto leggo spesso sui social affermazioni (e anche teoremi molto ben elaborati) sui presunti pericoli dei vaccini che pur di affermare la loro verità dichiarano tutto ed il contrario di tutto; Ne voglio commentare alcuni.

Non vaccino i figli: che succede?
Ho la conoscenza diretta di un caso capitato ad un mio caro amico, fermamente contrario alla vaccinazione, che si è rifiutato di vaccinare i figli contro il MORBILLO. Purtroppo un giorno uno dei figli, un bambino di 9 anni, sveglio ed intelligentissimo, ha contratto il morbillo. Dico purtroppo perchè la malattia ha avuto un decorso complicato, cosa non rara, ed il bambino è andato in setticemia contraendo un'encefalite. Per fortuna il bimbo è stato ricoverato in tempo ed è guarito, non senza postumi, ma dopo una terapia riabilitativa ora è quasi completamente recuperato. I decessi o i deficit causati dalle complicanze di una malattia apparentemente comune come il morbillo sono molto maggiori che i casi di complicanze da vaccino. Se i bambini non vaccinati fossero pochi non sarebbe un grosso problema perchè se  la massa della popolazione lo è e il contagio non si diffonde. Il problema diventa tanto più rilevante quanto più genitori non vaccinano i figli: allora si formano sacche di persone non protette che saranno le prime ad essere colpite e faranno da veicolo alla malattia.

Il mercurio nei vaccini: Questo è un nodo da sciogliere Su alcuni vaccini ancora usati in Italia è presente il Mercurio (o meglio un sale organico di Mercurio, il Thiomersale, che viene usato come conservante). In altri paesi, a partire dagli stati uniti, tale conservante è stato gradualmente abbandonato, per lo meno in maniera prudenziale, per evitare l'eccessiva esposizione dei neonati al mercurio. In Italia  Ministero della Salute non ha ancora chiarito pubblicamente le motivazioni della scelta di continuare a mantenere in uso i vaccini con il Thiomersal. In realtà esitono gli stessi vaccini privi di tale conservante.
A parere dello scrivente comunque ciò non giustifica una campagna assolutamente contro i vaccini. Sarebbe più produttivo concentrare le forze sul far revocare l'uso dei vaccini a rischio e farli sostituire con le versioni senza mercurio.

L'Autismo: Non è provato che l'autismo sia causato dai vaccini o da conservanti dei vaccini. ( da ultimi studi in corso sembra  l'autismo sia dovuto ad un errore genetico). Studi che girano per la rete non hanno alcuna fonte scientifica, sono delle bufale e spesso gli autori si rivelano dei personaggi ambigui. Perchè poi l'autismo sarebbe dovuto al vaccino e non da una qualsiasi altra causa? (in effetti l'autismo viene citato come effetto di tante altre cose...). Fra inquinamento di tutti i tipi, radiazioni, onde radio, raggi UV ecc. abbiamo solo l'imbarazzo della scelta. Personalmente  ho dei seri dubbi su relazione fra vaccinazioni e autismo proprio per la facilità di queste affermazioni.

I Tumori: Ho visto su un social la pubblicazione di un documento (ben redatto, con tesi ben elaborate, peccato che non riportano le fonti e su quali studi si fondano) nel quale si afferma che prima delle vaccinazioni (cioè fino al 1700) il numero dei tumori era ridicolo, ora l'incidenza dei tumori sembra superiore del 80%. (?)
In realtà un fondo di verità c'è: a me sembra più ragionevole pensare che ora riusciamo a diagnosticare l' 80% di tumori in più rispetto al passato. Prima (e non tanto tempo fa) si moriva e non si sapeva di cosa. Sono sicuro che chi è più anziano ricorda di un qualche parente che è morto dopo un mal di pancia... o dopo un'infreddata... o magari un tumore ai polmoni era preso per tisi... chissà... Le cause che possono indurre il cancro possono essere molteplici e ragionevolmente  imputabili più al contatto prolungato con agenti nocivi che ad una piccola serie di iniezioni che potrebbero contenere millesimi di milligrammi di sostanze presunte cancerogene. Ne contiene probabilmente di più l'acqua che beviamo tutti i giorni. Inoltre la nostra vita si è allungata e la vecchiaia porta naturalmente ad una maggiore incidenza di tumori perchè il fisico ha accumulato sostanze nocive per più anni e fatica di più ad espellerle.
Anche la scienza e la conoscenza sono andate avanti:  la percentuale di guarigioni dai tumori è più alta, certamente molto più alta che in passato.
E' più a rischio proprio chi non fa prevenzione.

Conclusione:
La vaccinazione è sicuramente un grande scudo che ci ripara da epidemie un tempo devastanti.
Siete mai stati alle catacombe di Palermo? E' un luogo tragicamente affascinante. Migliaia di salme esposte in buon stato di conservazione, molte con i loro abiti migliori, testimoniano la vita (e la morte) fino al 1700 o giù di lì. L'aspettativa di vita? 40 (quaranta) anni. Ora possiamo ragionevolmente aspettarci di superare i 90.  
A modesto parere di chi scrive sicuramente vi sono degli aspetti, come la presenza nei vaccini di alcuni conservanti di dubbia sicurezza, ed ogni sforzo deve essere indirizzato nello spingere a fare chiarezza ed a far modificare le norme se i vaccini con gli attuali conservanti non diano garanzia di assoluta sicurezza.
Considero invece non giustificabile la cultura del non-vaccinare a prescindere.
I fatti dimostrano che l'aspettativa di vita si è allungata dove sono migliorate le condizioni di vita, dove è praticata la migliore medicina, dove è stata praticata la  vaccinazione.

Di seguito è riportato il Documento dell'Istituto Superiore di Sanità presentato al Commissione Sanità del Senato nel giugno 2017. E richiesta l'obbligatorietà di alcune vaccinazioni perchè si evidenzia un calo della copertura dovuto alla scarsa percezione del pericolo. (In assenza di contagio le vaccinazioni sono calate per troppa sicurezza, ovvero abbiamo  dimenticato le conseguenze). Come per dire: L'assenza di pericolo è causa di pericolo...




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