Riflessioni - Farmacia Vita Nuova - Mondofarmacista

Pagina FACEBOOK Vita Nuova
IL SITO INFORMATIVO DELLA
06 9050088
Vai ai contenuti

Menu principale:

Riflessioni

Dott. Michelangelo Mundula

Riflessione su un servizio che ha sempre funzionato.
Ma il farmaco è una merce come le altre ?

Ovviamente il mio è un parere di parte, ma è il parere di chi conosce il "sistema farmacia" odierno dall' interno, nelle piccole realtà. Scrivo questo per offrirlo a chi vuole veramente conoscere "l' altra campana" e non solo quella offerta dai media nazionali, che hanno scritto di tutto ( e molto spesso di più di quello concesso da un' informazione decente) ma che non hanno dato vera informazione su quello che ha offerto sino ad ora la rete delle circa 16.000 farmacie italiane, una rete composta al 90% da piccoli imprenditori laureati. (16000 persone sono una lobby potente? Non sembrerebbe, visto come le stiamo prendendo). Però siamo la rete di farmacie più fitta d'Europa.

Non dico che il settore non sia rinnovabile, sicuramente molto può e dev' essere fatto, ad esempio sarebbe opportuno sbloccare i concorsi per le nuove sedi farmaceutiche bloccati perchè pensati e i farmacisti dovrebbero concedersi un cambio di mentalità, ma bisogna sapere cosa si deve fare e ciò che comporta VERAMENTE. Non si può demolire un servizio che funziona (la farmacia italiana è forse il miglior servizio pubblico e uno dei migliori in Europa ) solo in base a delle teorie economiche non sperimentate in campo sanitario . Mi farei una domanda? Ma per il consumatore (cioè per il cittadino) lo sconto è la priorità più importante? Brobabilmente si se non pensiamo che uno sconto di qualche centesimo (o anche euro) vuol dire anche licenziamenti, vuol dire delocalizzare le aziende all'estero, vuol dire allargare il divario fra classi sociali.
BERSANI-TER
Il terzo disegno di legge Bersani, uscito a sorpresa come tutti gli altri senza consultare le parti interessate, sconosciuto anche al ministro della salute, passato inalterato alla camera è ora al vaglio del senato. Contiene un articolo (il 2) che permette la vendita di tutti i medicinali non mutuabili in attività diverse dalle farmacie in presenza di un farmacista.

Mi spiegate chi controllerà che tutti i farmaci che lo richiedono vengano venduti con la ricetta? . Farmaci delicati come i sonniferi, i tranquillanti, gli antipsicotici ? Farmaci di così comune abuso che vengono usati come farmaci da banco (leggi nimesulide) e che sono sotto osservazione perchè sospettati di creare danni epatici mortali? Se già è difficile ora tenere a bada le richieste degli sconsiderati che sono dipendenti da tali farmaci (non fingiamo di non sapere, ne assumiamo tutti e molti, e, come succede per gli alcolizzati, neghiamo di esserne dipendenti), cosa succederà quando il paziente/cliente ci minaccerà che se non glielo diamo se ne andrà alla parafarmacia? (Che stava fallendo perchè, chi l' ha aperta, facendo male i calcoli, (vista oltretutto l' ottima preparazione in economia aziendale dataci dalla nostra facoltà...), si era illuso che bastava vendere i farmaci a pagamento per sopravvivere), che cosa succederà, dicevo? Perchè l' Italiano è una strana razza; sempre a sbraitare sulle regole per gli altri, ma quando si tratta dei suoi comodi... : salvo che poi scopra che il figlio è intossicato di sostanze stupefacenti . Allora lo sentirai gridare contro i farmacisti che danno tutto senza ricetta: Ma come ? Una merce così delicata come i medicinali è diventata un qualsiasi articolo di commercio ?


Il sistema della pianta organica, cioè del programmare dei territori nei quali collocare le farmacie, è nato, a dispetto di ciò che gridano i "liberisti" più arrabbiati, non per favorire una "Lobby", che non poteva ovviamente esistere, ma per far si che la rete delle farmacie si estendesse su tutto il territorio, compreso le zone dove la popolazione è più scarsa, evitando che tutte le sedi si concentrassero nei grandi centri. Nessuno può negare che questo non sia avvenuto. Infatti esistono farmacie anche dove non esiste (o è stato, aimè, chiuso per scarsa remunerazione) l' ufficio postale o la caserma. Una liberalizzazione la si sperimentò nella seconda metà dell' '800, ma dopo qualche decennio venne abolita perche i piccoli centri venivano abbandonati. Evidentemente la storia non insegna nulla (O meglio: non la si studia). Un retaggio di quel periodo lo si ha nei centri storici delle grandi città: vi siete mai chiesti perchè in questi luoghi vi siano molte farmacie a pochi metri l'una dall' altra ? Si grida (perchè nel nostro paese ha ragione chi grida, non chi ragiona, anche perchè si ragiona in pochi) che nella liberalizzazione si occuperanno tutti i vuoti, a seconda delle proprie capacità; ma che vuol dire ? Che i piccoli centri meritano gli imprenditori più imbecilli o ignoranti? Che i grandi centri siano la sede propria di quelli maggiormente privi di scrupoli? Il nostro è un settore delicato, dove la concorrenza più efficace in una gara di sopravvivenza si giocherà non sulla preparazione del professionista ma sulla disinvoltura nel dispensare i farmaci, anche quelli più delicati, fenomeno che purtroppo può avvenire anche ora, ma in maniera comunque molto limitata.
Mappa
Mail
FARMACIA VITA NUOVA SAS
V. Palombarese, 137-141
00013 Fonte Nuova RM
Mail
347 558 50 98
Whatsapp
Torna ai contenuti | Torna al menu